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Editoriale |
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Da
dove nasce una cultura?
Una cultura non può che nascere da un gusto del
vivere.
Il gusto del vivere è quel riverbero conoscitivo
e affettivo che una determinata concezione dell'esistenza,
un determinato giudizio di valore sulla vita, vissuto,
comunque vissuto, danno.
La cultura non è nient'altro che lo sviluppo critico
e sistematico di questo gusto del vivere.
Non è innanzitutto questione di una capacità
di erudizione o di contenuti nuovi o di immagini strane e
diverse da creare; è questione di consapevolezza -
la consapevolezza è un abbraccio fatto con gli occhioni
sgranati del bambino sulle cose, chiara e piena di riso,
piena di umorismo e di ironia, piena dell'umorismo con cui
il padre guarda il figlio suo, il bambino suo, la sua generazione
-, una consapevolezza piena di questo gusto dell'esperienza
che si sta vivendo, cioè del proprio io nella realtà,
dentro i rapporti concreti, dentro la storia.
La cultura è questa consapevolezza così carica
di gusto fino all'umorismo, all'ironia, per amore, per affezione,
che si documenta criticamente e sistematicamente. |
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