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I cristiani irakeni in Libano: da un tentativo di genocidio può rinascere una speranza per il Medio Oriente |
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partecipa: Mons. Michel Kassarji (Beirut) |
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moderatore: Maurizio De Bortoli |
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Centro La Piazzetta, Lugano |
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Giovedì 5 giugno, 2008 |
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ore: 20:45 |
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La guerra civile in Irak ha causato l'esodo di 4 milioni e mezzo di persone. Centinaia di migliaia di questi (si stima il 20 %) sono cristiani, che presi di mira perché cristiani, sono stati cacciati dalle loro case e dalla loro patria millenaria.
Alcuni di loro sono attualmente accolti in Libano, dalla comunità sorella di Beirut.
Mons. Kassarji e la sua piccola comunità hanno accolto dal 2006 alcune migliaia di persone, offrendo loro un primo soccorso.
Ciò di cui queste famiglie hanno urgentemente bisogno non è un aiuto materiale occasionale, ma di potersi radicare in una terra che consenta loro di esistere.
«L'amore - caritas - sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c'è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell'amore. Chi vuole sbarazzarsi dell'amore si dispone a sbarazzarsi dell'uomo in quanto uomo.»
Benedetto XVI – Deus Caritas Est, 28b |
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